Res Nullius

Il Collettivo Superazione lancia il progetto Res Nullius per favorire l’incontro fra pubblico e artisti all’interno di case private.
In un’era in cui il privato è gelosamente custodito, la casa sembra essere diventata lo spazio più intimo che si possa concepire. In realtà, la vera intimità, la nostra unica vera casa, siamo noi stessi, i nostri corpi, le nostre esperienze, il nostro vissuto e il progetto ambisce proprio a mettere in contatto le intimità di artisti e pubblico, che da private diventano appunto “res nullius”, per realizzare un’opera d’arte in uno spazio considerato il simbolo per eccellenza del privato.
Ogni artista verrà ospitato per un fine settimana all’interno di una casa privata e dovrà interagire con i suoi ospiti e l’ambiente in cui si trova a operare. Il suo soggiorno dovrà finire con una performance.

casatavola

Lo scopo del progetto è quello di indagare il rapporto fra proprietari delle case, ambiente, pubblico e artisti attraverso una serie progressiva di azioni che questi ultimi compiranno nell’arco del loro soggiorno. Artisti e proprietari dovranno cercare di creare un dialogo volto alla realizzazione della performance finale che sarà auspicabilmente aperta a un pubblico, a discrezione dei proprietari delle case. Il progetto infatti si prefigge anche di creare una relazione fra gli artisti e il pubblico che assisterà alla performance in un ambiente più intimo e insolito a cui l’artista si sarà ispirato.
casa-libreria2
Il progetto nel 2017 si è svolto in Toscana: nel mese di marzo a Firenze, ad aprile a Lucca e a maggio a Pisa.

Nel 2019 si svolgerà RES NULLIUS fase 2 all’interno di situazioni abitative particolari.

L’arrivo dell’artista nella casa è stato per il venerdì (prima di cena) del fine settimana concordato e il suo soggiorno è durato fino alla domenica sera, giorno in cui è stata realizzata la performance finale. L’artista è stato invitato fin da subito a prendere confidenza con la casa e i suoi abitanti e a lasciare una traccia al giorno – una foto, un minuto di video, un brevissimo scritto, una poesia ecc. – che sintetizzava l’esperienza di quella giornata. La performance dell’artista è stata sia ideata durante il soggiorno, partendo dall’esperienza che stava vivendo, sia preparata prima. In questo caso si è comunque adattata all’ambiente ed è stata discussa con i proprietari della casa.
La performance finale è stata in ogni caso trasmessa in streaming (http://www.youtube.com/channel/UC2xqpuH1NfRie5YN1EwtAqQ/live) a cura del Collettivo Superazione e si è svolta nel pieno rispetto dell’idea e della poetica dell’artista e nel massimo rispetto per la casa.

I proprietari delle case sono stati ovviamente liberi di svolgere le loro attività abituali (ad esempio il lavoro), ma hanno cercato di interagire il più possibile con i loro ospiti. Erano tenuti ad accogliere l’artista il venerdì sera, a concedere vitto e alloggio per tutta la durata del soggiorno e, per il buon esito del progetto, invitati a discutere con l’artista la realizzazione dell’evento finale. Per quanto riguarda le modalità di apertura della propria casa al pubblico per la performance della domenica, sono stati loro ad avere l’ultima parola. La trasmissione dell’evento in streaming, invece, aveva luogo in ogni caso.

casaoggetti

E’ in preparazione la prossima edizione dove si ripeteranno le suddette regole e i seguenti impegni.
Il Collettivo Superazione si impegna ad accogliere l’artista e ad accompagnarlo alla casa
designata, a ricevere il contributo giornaliero richiesto all’artista (foto, video ecc.) e a diffonderlo su uno spazio web appositamente creato. Si impegna inoltre a essere presente durante l’esecuzione della performance finale e a garantirne la trasmissione in streaming.
http://www.youtube.com/channel/UC2xqpuH1NfRie5YN1EwtAqQ/live

In caso di necessità, il Collettivo Superazione si impegna anche a fungere da mediatore fra artisti e proprietari delle case.

res-nullius-logob03Trattandosi di un progetto autofinanziato, il Collettivo Superazione non è purtroppo in grado di offrire nessun rimborso spese per viaggio e/o materiali impiegati nel progetto. Si intende così esplorare le possibilità di incontro e di scambio creativo offerte dalla “filosofia del dono”, che supera l’idea che i comportamenti umani siano comunque sempre finalizzati ad un tornaconto utilitaristico di tipo “economico”.

casa-gente