Res Nullius 2019 Seconda Fase

RES NULLIUS – Seconda fase
Residenza al confine
Un progetto del Collettivo Superazione

Il Collettivo Superazione lancia la seconda fase del progetto di residenza artistica Res Nullius per favorire, questa volta, l’incontro fra pubblico e artisti all’interno di situazioni abitative particolari.

RES NULLIUS second phase 2019 EN.pdf

RES NULLIUS seconda fase 2019_IT.pdf

In un’era in cui anche l’abitazione è diventata precaria, la vera intimità, la nostra unica vera casa, siamo sempre noi stessi, i nostri corpi, le nostre esperienze, il nostro vissuto e il progetto ambisce proprio a mettere in contatto con l’ambiente le intimità di artisti e pubblico, che da private (e precarie) diventano appunto “res nullius”, cosa di nessuno, per realizzare un’azione artistica in uno spazio ai margini della società.

Quest’anno gli artisti verranno ospitati all’interno di un centro di accoglienza migranti e di una casa occupata e dovranno interagire con i loro ospiti e l’ambiente in cui si trovano a operare. Il loro soggiorno dovrà finire con una performance. Lo scopo del progetto è quello di indagare il rapporto fra abitanti delle case, ambiente, pubblico e artisti attraverso una serie progressiva di azioni che questi ultimi compiranno nell’arco del loro soggiorno. Artisti e abitanti dovranno cercare di creare un dialogo volto alla realizzazione della performance finale.

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Il primo appuntamento di questa edizione avrà luogo all’interno di un Centro di Accoglienza Straordinaria di Borgo a Mozzano (LU), nel fine settimana 12-13-14 aprile 2019. Trattandosi di un centro che ospita solo migranti uomini e una famiglia, cerchiamo per queste date un performer maschio. Le domande di partecipazione devono essere inviate entro le 23:59 del 24 marzo 2019. Il Collettivo Superazione invierà la risposta entro il 31 marzo 2019. Per questo evento, la performance finale non potrà essere aperta a un pubblico esterno, ma sarà riservata ai soli ospiti del centro, agli operatori della cooperativa che lo gestisce e ai membri del Collettivo Superazione.

Il secondo appuntamento si svolgerà invece nel fine settimana del 10-11-12 maggio in una casa occupata di Viareggio (LU). In questo caso, la famiglia ospitante ha espressamente richiesto una performer donna. Le domande di partecipazione devono essere inviate entro le 23:59 del 21 aprile 2019. Il Collettivo Superazione invierà la risposta entro il 28 aprile 2019. Questo evento potrà invece essere aperto a un pubblico esterno, a discrezione degli abitanti della casa e dell’artista.

Per partecipare al bando, gli artisti dovranno scrivere all’indirizzo collettivo.superazione@gmail.com nelle date suddette e inviare la documentazione relativa al loro lavoro (inclusi eventuali siti o link delle loro performance) e un breve testo che spieghi la motivazione che li ha spinti a candidarsi.

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L’arrivo dell’artista nella casa che lo ospiterà è previsto per il venerdì (preferibilmente prima di cena) del fine settimana concordato e il suo soggiorno durerà fino al lunedì mattina. La performance finale è prevista per la domenica pomeriggio.

L’artista è invitato fin da subito a prendere confidenza con lo spazio e i suoi abitanti e a lasciare una traccia al giorno – una foto, un minuto di video, un brevissimo scritto, una poesia ecc. – che sintetizzi l’esperienza di quella giornata. La performance dell’artista può essere sia ideata durante il soggiorno, partendo dall’esperienza che sta vivendo, sia preparata prima. In questo caso dovrà comunque essere adattata all’ambiente e discussa con gli abitanti. La performance finale verrà in ogni caso trasmessa in streaming a cura del Collettivo Superazione e dovrà svolgersi nel pieno rispetto dell’idea e della poetica dell’artista e della privacy degli abitanti.

Gli abitanti saranno ovviamente liberi di svolgere le loro attività abituali (ad esempio il lavoro), ma dovranno cercare di interagire il più possibile con i loro ospiti. Saranno tenuti ad accogliere l’artista il venerdì sera, a concedere vitto e alloggio per tutta la durata del soggiorno e, per il buon esito del progetto, sono invitati a discutere con l’artista la realizzazione dell’evento finale.

Il Collettivo Superazione si impegna ad accogliere l’artista e ad accompagnarlo allo spazio designato, a ricevere il contributo giornaliero richiesto all’artista (foto, video ecc.) e a diffonderlo sul proprio sito nella sezione dedicata all’evento. Si impegna inoltre a essere presente durante l’esecuzione della performance finale e a garantirne la trasmissione in streaming. In caso di necessità, il Collettivo Superazione si impegna anche a fungere da mediatore fra artisti e occupanti degli spazi.

Non è previsto nessun tipo di rimborso per il viaggio e i materiali necessari alla realizzazione della performance.

Per motivi di privacy, queste sono le uniche informazioni che possiamo diffondere. I candidati che vorranno avere più dettagli possono scriverci all’indirizzo indicato e noi cercheremo, in privato, di rispondere alle loro domande.

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Inaugurazione Museo della Pineta

sabato 14 luglio 2018
FESTA INAUGURALE MUSEO POPOLARE DELLA PINETA A VIAREGGIO

Sabato 14 luglio 2018, alle ore 18:00, a Viareggio nella zona dello stadio, lato Viale dei Tigli (adiacente al Kiosko) verrà inaugurato con una festa il Museo Popolare della Pineta.
Si potranno vedere le opere donate dai molti artisti italiani che hanno aderito alla richiesta di trasformare in un museo a cielo aperto il pezzo di pineta che il “progetto asse di penetrazione” vorrebbe abbattere per creare una nuova via di collegamento verso il mare. Il Museo della Pineta nasce come azione collettiva in difesa del patrimonio naturalistico viareggino, contro il progetto devastante di una vera e propria superstrada a ridosso del Parco, in appoggio al Coordinamento No Asse e promosso dai due collettivi artistici Dada Boom e Superazione.

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La festa inaugurale inizierà alle ore 18:00 con la cerimonia presieduta dal direttore artistico del museo dott. Muschio Selvatico e dalla dott.ssa Fortunata Intemperie. Ci saranno visite guidate alle opere mentre cinque gruppi musicali, disposti lungo il percorso del museo, accompegnaranno i visitatori che potranno assistere anche a diverse performance artistiche.
Alle ore 23:00 la festa prosegue al CSOA/SARS, nella zona delle piscine comunali, con una nottata di musica Hip Hop.

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Per l’inaugurazione si vedranno le opere che i primi 16 artisti hanno appositamente creato per la pineta. Il Museo sarà poi in continuo aggiornamento per permettere ai tanti altri artisti che si sono detti interessati (come anche alle persone comuni) di esporre una propria creazione negli spazi di questo nuovo Museo Popolare che intende difendere, con gli strumenti dell’arte e della creatività, un impotante pezzo del territorio viareggino dalla solita speculazione utile ai “soliti pochi”. Si vuole così proporre un’altra idea di città e di comunità: inclusiva, solidale, dove la tutela dell’ambiente, della salute, dei diritti e del benessere degli esseri viventi siano al centro e dove la partecipazione sia reale, diffusa e democratica.

Collettivo Dada Boom
Collettivo Superazione

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Programma 3Days Performing Art 2018

Performing Art 3Days
28.29.30 Giugno 2018
al Teatro Rossi Aperto – Pisa

Ospiti nel bellissimo Teatro Rossi Aperto, in Via Collegio Ricci di fronte alla facoltà di lettere a Pisa, dal 28 al 30 giugno, il Collettivo Superazione ha organizzato una tre giorni dedicata alla performance sul tema /Prolegòmeni e Gómene/

Programma della 3Days

GIOVEDì 28 giugno
dalle ore 18:30  performance di:
Mauro Andreani – “Tespi 2018”
Paolo Bottari – “Cinque minuti”
Bruno Sullo – “La forma trovata 2018”
I Santini Del Prete – “Happerform 18”

ore 21:00
Incontro SuperMemoria: Livorno
Coordinamento: Grazia Batini e Giacomo Verde
Artisti partecipanti: Mauro Andreani, Paolo Bottari, Sergio Cantini, Maurizio Faleni, Gabriella Fiorillo, Paolo Pasquinelli, I Santini Del Prete, Bruno Sullo.

Durante tutta la giornata verrà mostrato in loop il video “Oggi si vola” 25 anni di non-arte de I Santini Del Prete

VENERDì 29 giugno
dalle ore 18:00 perfomance di:
tekiuen – “GOMENA/GENOMA. Prolegomeni alla narrazione di sé”
Alerti – “Filo da torcere”
David Cruciata e Ina Ripari – “Pa-Piro”
Keanu Arcadio – “The cage”
Francesco Liberti con la musica di Erico Wakamatsu – “Aptico”
Lidia Carlucci e Enzo Correnti – “Andata & Onrotir”

ore 21:00
Zhong Yun – presenta “La performance art in Cina”
Selezione video di Nicola Frangione
presentata da Giacomo Verde

SABATO 30 giugno
dalle 16:30 performance di:
I Pugili – “Ci siamo travestiti perché siamo incazzati con voi”
Miss Okinawa – “Appesi ad un filo”
A.di. – “Iceberg”
Irena Boćkai – “Prologue for those who always get the short end of the stick”
Fulgor Silvi – “Elogio dell’assenza” e “Tele/trasporto”
Dania Gentili – “Leggio”
Ad Hoc Group: Annie Abrahams, Daniel Pinheiro e Muriel Piqué – “Distant Movement(s)” Stefania Puntaroli – “I 10 mondi”

ore 21:00
EVENTO SPECIALE FILM
“Dionysus in 69”
Regia di Brian De Palma e Richard Schechner – USA, 1970
sottotitolato in Italiano

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/Prolegòmeni e Gómene/

Prolegòmeni – trattazioni esplicative introduttive a una tesi, a una materia di studio, a una dottrina
Gómene – cavo torticcio di canapa, cima destinata all’ormeggio di imbarcazioni.

Quindi: una fune di parole a giustificare altre parole, per unire o dividere; una fune di materia sorretta da gesti, per andare o giungere. Prolegòmeni e Gómene hanno molto in comune oltre la magnifica ed evocativa assonanza del vocabolo; indicano due vie relazionali diverse eppure simili, che implicano un moto di prossimità o distanza. Molta strada compie il pensiero per riconoscere l’attracco (o distacco) a un porto, a un luogo che sia ignoto, appartenenza, qualcuno. Molto del movimento certo, che è partire o il fare ritorno, si precisa invece attraverso ragione e speculazioni. Comportamenti solitari che attraccano a significati collettivi che tornano comunque a introdurre pensieri e azioni personali. In arte, dentro o fuori della polis ma comunque dentro l’avventura.

Dopo una open call internazionale sono stati selezionati, tra le diverse proposte pervenute, Keanu Arcadio, Ad Hoc Group: Annie Abrahams, Daniel Pinheiro e Muriel Piqué, A.di, Irena Boćkai, Alerti, Enzo Correnti e Lidia Carlucci, Ina Ripari e Davide Cruciata, Stefania Puntaroli, Miss Okinawa. Altri artisti sono stati invece invitati per le loro diverse ed esemplari esperienze nel campo della performance: Luca Leggero, Francesco Liberti, Fulgor Silvi, Dania Gentili, I Pugili, tekiuen, mentre Giacomo Verde introdurrà i video delle performance di Nicola Frangione che verranno proiettati in chiusura della serata di venerdì 29 giugno. Sempre venerdì sera, Zhong Yun, laureanda dell’Accademia Albertina di Torino, terrà una breve conferenza dal titolo “La performance art in Cina”.

Sabato 30 sarà infine proiettato il bellissimo documento storico su una delle più importanti performance di Richard Schechner:
il film “Dionysus in 69” (1 ora)
Regia di Brian De Palma e Richard Schechner- USA, 1970.
Finalmente sottotitolato in Italiano per l’occasione.

Aprirà il festival giovedì 28 giugno “SuperMemoria: Livorno”, una serata particolare dedicata al gruppo di artisti e performer “storicizzati” che hanno operato nell’ambito livornese. Si tratta della seconda edizione di un progetto che ha lo scopo di recuperare la storia e la memoria della performing art in Toscana e, auspicabilmente, in tutta Italia. Dopo essersi esibiti nel pomeriggio, alcuni performer livornesi converseranno con altri artisti e testimoni di quella stagione moderati da Giacomo Verde e Grazia Batini. Mauro Andreani, Paolo Bottari, Sergio Cantini, Maurizio Faleni, Gabriella Fiorillo, Paolo Pasquinelli, I Santini Del Prete, Bruno Sullo cercheranno di raccontare il clima e le azioni che hanno fatto la storia della performance fra gli anni ’80 e ’90 nel territorio livornese, coadiuvati dalle proiezioni video di fotografie e documenti dell’epoca. L’intento è quello di raccogliere testimonianze originali di un periodo particolarmente vivace e ricco di riflessioni attraverso una modalità conviviale e fuori dalle convezioni specialistiche.

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